Il paese dell “GIOIA”
Sindaci, consiglieri e chi prima di loro,le promesse assessoriali,l’opposizione che da problemi,il finanziamento che non arriva,i debiti a miliardi,il figlio da sistemare,la casa per la figlia,il bilancio sbilanciato,l’onorevole affiancato. La piazza vuota,i giovani che non sanno dove andare,i raduni al cimitero,le canne senza pensiero. L’invidia della gente, chi la sa lunga,chi parla e sparla,il povero superbo,le facce dei vecchi,i vecchi al circolo,i soliti al bar,chi se la tira,chi tira a campare,il terreno da comprare,i soldi che non ci sono,la moglie a casa,l’onore disonorato,u maritu curnutu e mazziato. Le liti di quartiere,il quartiere abbandonato,il piano regolatore che fa storia,i palazzi fatiscenti,le strade dissestate,le strisce cancellate. Mionoa da valorizzare,la provinciale da asfaltare,la piscina decennale,l’abbeveratoio da bonificare,la chiesa da sistemare.Il belvedere dei turisti,gli emigrati si divulgano stranieri,i rumeni non fanno i forestieri. La scuola non idonea,la raccomandazione da cercare,l’ignoranza continua ad avanzare.Quando con la “C”,le parole viziate,l’italiano sgrammaticato,il siciliano rumenizzato.La disoccupazione fa allarmare,la fila alla posta,le case da assegnare. I servizi inefficienti,l’operaio sottopagato,l’impresa di fuori,la vendemmia che da lavoro,la cantina sottosequestro,la differenziata che non differenzia,il depuratore spento che si paga,la monnezza cara ed amara.L’oleificio e il mandorlificio colossi senza beneficio.L’acqua da dare,i comizi nei quartieri,i quartieri al buio,IL BUIO DELLE MENTI…………………….!!!!!!!!!!!!!La lira rimpianta,il rimpianto degli anziani,il paese nel cuore,il paese tanto amato,il paese malgrado odiato. UN OMAGGIO A CATTOLICA ERACLEA
Rosa Terrasi