Unam, promessa del rap tedesco, si esibisce a Cattolica Eraclea
Wednesday, July 30th, 2008Il video è stato realizzato da Liborio Butera
Il video è stato realizzato da Liborio Butera
Che ne pensate dell’estate cattolicese? Questa è la domanda più “gettonata” del momento e la risposta la potete benissimo immaginare. Nell’intervento fatto dal sig. Antonio Piazza, al quale gli faccio i miei complimenti per avere scelto internet come mezzo di comunicazione, viene messo in risalto qualche sfumatura su qualche amministratore e, purtroppo, devo dargli ragione su circa il 90 % del discorso. La cosa che mi fa più rabbia è una frase sentita ieri sera, 23 luglio 2008, che diceva: tranne i “Telaio Magnetico” e i “10 Pollici” tutto il resto è MUNNIZZA! Una frase fatta sicuramente di persone egocentriche, poco umili che temono la concorrenza dei gruppi locali, anche chiddri scarsi, come ci definiscono loro! Detta in parole povere, “terra terra”, loro intendevano dire che i “Militi Ignoti” sunnu munnizza, gli “Eskipetovibra” sunnu munnizza, il mio carissimo amico “Nicola Piazza” che ogni volta passa le giornate a provare con diversi gruppi solo per il piacere di far passare qualche serata diversa ai nostri paesani… è munnizza, gli “Aromi di Sicilia” l’unico gruppo di canti popolari è munnizza, questo è quello che pensano alcune persone! Secondo me bisogna valorizzare questa munnizza, cioè questi gruppi, perche ogni anno sono loro ad animare le nostre serate, molto spesso senza ricevere soldi, anzi, ce li mettono di tasca, ad organizzare qualcosa di diverso durante l’anno e a riempire l’estate cattolicese visto che di gruppi forestieri non se ne vede neanche l’ombra! Vorrei vedere se tutti i gruppi locali si mettessero d’accordo e nessuno di loro farebbe l’esibizione, allora capireste il valore di questi ragazzi, l’impegno messo e la passione che hanno per la musica.
Giuseppe Amato
Interviste agli allenatori
La partita
Sarà la costa agrigentina ad ospitare uno dei primi campi eolici off-shore del Mediterraneo per la produzione di energia. Il progetto è stato già depositato dall’Enel (che lo controlla per il 57 per cento) ed è frutto di una joint venture con la Moncada Costruzioni di Agrigento (che detiene il rimanente 43 per cento).
Il primo parco eolico marino italiano, invisibile dalla terraferma, sarà installato ad una distanza minima di 3 miglia dalla costa, tra i comuni di Licata, Butera e Gela (Caltanissetta). È prevista l’installazione di 115 generatori di grande taglia che avranno una potenza compresa tra i 3 e i 5 Megawatt. Le torri, sulle quali poggeranno rotori del diametro di circa 110 metri, saranno alte oltre 100 metri, e saranno ancorate su fondali profondi fino a 30 metri.
Sono anche allo studio sistemi di integrazione del parco eolico con le aree marine in cui verrà installato, per garantire la salvaguardia degli ecosistemi coinvolti. Il progetto prevede una potenza installata complessiva che varierà da 345 a 575 MW. L’investimento massimo previsto sarà di circa 500 milioni di euro. L’impianto, a regime, fornirà energia elettrica per 1.150 milioni di chilowattora, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 390.000 famiglie, evitando emissioni di CO2 in atmosfera per circa 815.000 tonnellate annue.
L’istanza di Valutazione di impatto ambientale (VIA) è al momento al vaglio della Regione Sicilia e del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio del Mare.
Fonte: agrigentonotizie.it
Ancora una volta si torna a parlare della “fine del mondo”, come se fosse un evento che tutti aspettano. Stavolta si tratta del “calendario Maya”, che secondo alcune teorie, il 21 dicembre 2012 la terra si fermerà per 72 ore per poi compiere mezzo giro inverso con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite, come ad esempio dell’Italia resteranno solamente le Alpi, tutto il resto sarà ricoperto dal mare. Secondo il mio punto di vista è la solita trovata per mettere in commercio altri libri e gadget per la sopravvivenza, guarda caso c’è già un sito dedicato alla sopravvivenza riguardo agli eventi dell’anno 2012, Progetto 2012.it. Certo non mancheranno gli “zucconi” che resteranno conviti che la terra ha ormai le ore contate e solo loro hanno già la soluzione per salvarsi.
Notizie trovate su: Il disinformatico
Giuseppe Amato
Ecco un video, trovato su youtube, che spiega il contenuto dell’articolo