Intervista ai ragazzi del carro “Iocatilli 5 euru”
mercoledì, gennaio 30th, 2008
S.O.S Chiesa Madre! Tutto inizia alle prime luci dell’alba del 11 dicembre 2003, quando i cittadini di Cattolica Eraclea venivano svegliati dal crollo della cupola della Chiesa Madre. In molti sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni per motivi di sicurezza, parte della via Rosario è rimasta chiusa per diverso tempo, tre anni e mezzo per la precisione! Adesso, 28 gennaio 2008, dopo quattro anni, arriva una speranza per quella chiesa che tutti hanno a cuore, arriva l’atteso finanziamento! Grazie all’impegno del Sindaco “Cosimo Piro” e del vice sindaco – Ass. ai lavori pubblici “Antonino Amato”,si è riuscito ad ottenere la somma di 1175000,00 euro dalla regione, – esattamente dal coordinamento fondi e programmi di sviluppo della presidenza della regione – per il primo stralcio dei lavori che prevede la ricostruzione della cupola e delle parti crollate. “ Questo è frutto di un intenso lavoro – esprimono con soddisfazione il sindaco Piro e il vice sindaco Amato – a cui l’ex presidente della regione Cuffaro ha risposto con grande sensibilità. Si avvicina il tempo in cui la nostra bella chiesa potrà essere ridata ai cattolicesi in tutta la sua bellezza e che si possa metter fine al disagio recato a tante famiglie abitanti nei pressi della chiesa”. Una buona notizia che sicuramente farà felice l’intera popolazione.
Giuseppe Amato
“Iocatilli 5 euru” è il nome di uno dei tre carri partecipante alla seconda edizione del carnevale cattolicese! Il carro, conosciuto come “dado”, fa una simpaticissima satira sul vizio del gioco raffigurando diversi tipi di gratta e vinci, come a dire “l’Italia è cunsumata cu sti gratta e vinci”! A partecipare nella realizzazione di questo carro sono Giuseppe Amato, Domenico Sabatino, Giuseppe Falci impegnato nella realizzazione dei movimenti, Baldassare Campisi, Antonio Aquilino, Fabio Oliveri, Alessandro Di Dio, Giuseppe Miceli, Stefania Campisi, Diego Bongiorno, Domenico Lo Bosco, Nicola Presti, Matteo Ballarò, Emanuele Piazza, Sandro Gambino, Tonino Emanuele, Tonino Messina con la palestra “Gold’s Gim” che preparerà delle coreografie, Rosario Di Pisa e Carolina Augello. I ragazzi ringraziano Baldassare Campisi per aver messo a disposizione il trattore e il sig. Pietro Calandrino per il carrello.
La manifestazione si svolgerà dal 2 al 5 febbraio. Inizierà alle ore 17:00 con la sfilata dei carri allegorici e finirà con l’esibizione dei gruppi in Piazza Roma non oltre le 24:00.
Giorno 2 febbraio – Sabato
Partenza: Largo Pertini – Via De Gasperi – Berlinguer – Oreto – Pozzillo – Agrigento – Cap. Maraventano – Riggio – Villa Spoto – Prof. Leonardi – M.se Borsellino – Piazza Roma – Esibizione dei gruppi
Giorno 3 febbraio – Domenica
Partenza: Largo Pertini – Via Einaudi – Berlinguer – Oreto – Case Popolari – Enna – Oreto – Aranci – Agrigento – Reg. Margherita – Piazza Roma – Esibizione dei gruppi
Giorno 5 febbraio – Martedì
Partenza: Largo Pertini – Via Guttuso – Berlinguer – Oreto – Immacolata – Amandola – Collegio – Prof. Leonardi – Piazza Roma – Esibizione dei gruppi – Fine della Manifestazione.
Quest’anno parteciperanno tre carri alla manifestazione: “Iocatilli 5 euro”! I rappresentanti del gruppo sono Giuseppe Amato, Campisi Baldassare e Tonino Messina.
“The Flinstones”! Il rappresentante del gruppo è Vincenzo Morello.
“Valentino Rossi”! I rappresentanti del gruppo sono Messina Giuseppe Alfano e Sanfilippo Giovanni.
A breve il video del carro “Iocatilli 5 euro”.
Giuseppe Amato
Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato dichiarato “colpevole” nel processo per le ‘talpe’ alla Dda di Palermo e condannato a 5 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dalla terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo. I giudici si erano ritirati in camera di consiglio alle 9.45 di mercoledì scorso.
Nel processo per le ‘talpe’ alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto. Cuffaro, contrariamente a quanto egli stesso aveva annunciato, ha assistito alla lettura della sentenza nell’aula bunker di Pagliarelli.
“NON MI DIMETTO”. “Resto presidente della regione: non ho mai favorito la mafia. Quello che farò lo sapete già. Domani alle 8 sarò al mio tavolo da lavoro. Mi sento un po’ più confortato perché sapevo di non essere colluso con la mafia e di non aver mai atto niente per favoriere la mafia. Il fatto che anche una corte per cui ho avuto grande rispetto me lo abbia riconosciuto, questo è di molto conforto. Assieme ai miei avvocatio leggeremo la sentenza e ricorreremo in appello perché anche questi residui capi di accusa possano essere spigati alla corte di appello che ci giudicherà”. Questo il primo commento del presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, nell’aula bunker di Pagliarelli subito dopo la sentenza che lo ha condannato a 5 anni nel processo per le ‘talpe’ alla Dda, escludendo l’aggravante di aver agevolato la mafia.
LE ALTRE CONDANNE. E’ quella dell’imprenditore della sanità Michele Aiello, condannato a 14 anni, la pena più pesante. Aiello era ccusano di aver costituito una rete di informatori per carpire notizie riservate su indagini antimafia. Il maresciallo del Ros dei carabinieri, Giorgio Riolo, è stato condannato a 7 anni. Lorenzo Iannì, dipendente dell’Ausl 6, ex dirigente del distretto di Bagheria accusato di truffa sanitaria ha avuto 4 anni e 6 mesi, come il medico radiologo Aldo Carcione. L’ex vicequestore Giacomo Venezia è stato condannato a 3 anni.
Fonte: Libero
Anno nuovo vita nuova! Questo è il motto giusto per i ragazzi dell’”Atl. Futuro” che inaugurano il nuovo anno con una vittoria per 3 – 1 su l’”Audax Montevago”. Una partita vittima di molti, moltissimi errori commessi dall’arbitro, come per esempio, tra le numerose espulsioni, quella “inventata” su “Piero Costa”, giocatore fondamentale per l’Atl. Futuro! La partita inizia con la squadra di casa subito all’attacco senza lasciare tanti spazi agli avversari, ma alla prima occasione, l’Audax, con un tiro a dir poco perfetto, passa in vantaggio. Non si scoraggiano i padroni di casa che a pochi minuti dalla fine trovano il pareggio con un rigore realizzato da “Fofò Gurreri”, migliore in campo. Negli spogliatoi il mister “Onofrio Vizzi” da una bella strigliata ai suoi giocatori imponendogli una sola regola: quella della vittoria! Infatti nella ripresa la squadra di casa non ci pensa due volte a rispettare la regola del mister e, dopo 10 min, passa in vantaggio con “Miceli”, che già aveva sfiorato il goal nell’azione precedente. A 15 min dalla fine dalla fine i padroni di casa raddoppiano le distanze su punizione messa a segno dal nuovo arrivato “Trinci Roberto”. Finisce dunque col risultato di 3 – 1 la prima partita del girone di ritorno. A seguire il video del rigore realizzato da “Fofò Gurreri” e la punizione messa a segno da “Trinci Roberto”.
Ecco il video di protesta gentilmente concesso da "Gianluca Schifano", webmaster del sito web Raggio di Sole
Mi scuso con gli utenti che aspettano l’articolo sulla partita, ma per motivi di materiale sarà messo tra qualche ora. Sarà messo il video del rigore tirato da Fofò Gurreri ecc.
Giuseppe Amato